Le imprese di costruzione italiane attraversano una fase di forte dinamismo: tra PNRR, piano ferroviario, opere idriche e rigenerazione urbana, il settore ha registrato negli ultimi anni tassi di crescita superiori alla media europea, secondo le stime delle associazioni di categoria. In questo scenario si muovono grandi gruppi con vocazione internazionale e realtà storiche radicate nei territori. Questa classifica delle dieci maggiori imprese di costruzione italiane tiene conto di dimensioni, portafoglio ordini, complessità delle opere realizzate e ruolo nel sistema delle grandi commesse pubbliche e private.
Imprese di costruzione italiane: come abbiamo costruito la classifica

La classifica considera imprese a controllo italiano attive nella costruzione di opere civili, infrastrutture ed edilizia. I criteri di valutazione comprendono la dimensione complessiva del gruppo, il portafoglio lavori in Italia e all'estero, le referenze in grandi opere (dighe, gallerie, metropolitane, ponti), la solidità patrimoniale e la capacità di assumere il ruolo di general contractor. Non abbiamo incluso gruppi esteri con filiali italiane né società attive solo nell'impiantistica.
- Dimensione del gruppo e perimetro delle attività di costruzione
- Portafoglio ordini e pipeline su commesse pubbliche e private
- Referenze in grandi opere infrastrutturali e opere speciali
- Presenza internazionale e diversificazione geografica
- Capacità di general contracting, project management e operations
La top 10 delle maggiori imprese di costruzione italiane
La classifica completa delle imprese di costruzione italiane
- 1
Primo gruppo italiano delle costruzioni, nato dalla storica Impregilo e rafforzatosi con l'integrazione di Astaldi e altre realtà del Progetto Italia. Webuild è attivo in grandi opere idrauliche, metropolitane, ferrovie ad alta velocità, dighe e autostrade, con una presenza internazionale che spazia da Europa e Medio Oriente ad Australia e Americhe. È il riferimento nazionale per le infrastrutture complesse e punta forte su sostenibilità e innovazione di cantiere.
- 2
Gruppo parmense fondato nel 1910, tra i più antichi e rispettati del settore. Pizzarotti opera nell'edilizia civile, sanitaria e commerciale e nelle grandi infrastrutture, con importanti commesse anche all'estero, dal Nord America all'Africa. Il gruppo ha mantenuto una gestione familiare e una reputazione di affidabilità nella consegna delle opere, con focus crescente su ospedali, scuole e progetti in project financing.
- 3
Impresa romana con oltre un secolo di storia, specializzata in opere sotterranee e infrastrutture di trasporto. Ghella è tra i principali player europei nello scavo meccanizzato con TBM per metropolitane e ferrovie, con cantieri attivi in Italia, Europa, Oceania e Americhe. La competenza nel sottosuolo e nella meccanizzazione dello scavo costituisce il principale vantaggio competitivo del gruppo, insieme a una solida cultura della sicurezza in galleria.
- 4
Gruppo friulano con sede a Pozzuolo del Friuli, attivo in grandi opere infrastrutturali, ponti, viadotti, edilizia di pregio e infrastrutture immobiliari tramite partecipate specializzate. Rizzani de Eccher ha realizzato opere iconiche in Italia e all'estero, dagli stadi ai grattacieli, con una reputazione particolare nelle opere in calcestruzzo armato e nelle strutture complesse. Il gruppo unisce ingegneria avanzata e capacità esecutiva.
- 5
Cooperativa Muratori e Braccianti di Carpi, tra le maggiori cooperative di produzione e lavoro italiane, attiva dal 1908. CMB opera nell'edilizia residenziale, ospedaliera, industriale e nel restauro monumentale, con una forte presenza in Emilia-Romagna e commesse in tutta Italia. Il modello cooperativo, la verticalizzazione delle competenze e la lunga tradizione nel recupero del patrimonio storico sono i tratti distintivi dell'impresa.
- 6
ICMQ
Impresa Costruzioni Giuseppe Maltauro, con sede in Veneto, attiva da oltre un secolo in opere stradali, ferroviarie, aeroportuali e marittime. ICMQ è specializzata nella costruzione di viadotti, ponti e opere d'arte, con un parco attrezzature tra i più completi del settore. L'impresa partecipa regolarmente a grandi appalti infrastrutturali in Italia e ha sviluppato competenze riconosciute nella gestione di cantieri complessi in ambito ferroviario.
- 7
Gruppo veneto nato nel 1929, attivo nella costruzione di opere stradali, autostradali, ferroviarie e idrauliche. Sacaim ha consolidato negli anni una posizione di rilievo nel Nord-Est e nei mercati esteri, con particolare specializzazione in ponti e viadotti in calcestruzzo armato precompresso. L'azienda combina tradizione costruttiva e investimenti in tecnologie di cantiere, con un portafoglio che spazia dalle grandi arterie alle opere idrauliche.
- 8
Gruppo umbro con storia ultracentenaria, oggi articolato in divisioni dedicate a costruzioni, concessioni e servizi. Todini Costruzioni Generali è attiva in strade, ferrovie, opere idrauliche ed edilizia civile, con una presenza consolidata in Italia e in Africa. Il gruppo ha saputo diversificare le attività mantenendo il core business delle infrastrutture, partecipando a importanti consorzi per commesse nazionali e internazionali.
- 9
Impresa parmense specializzata in grandi opere per il settore energetico: pipeline, impianti oil and gas, opere civili per l'energia e progetti per la transizione. Bonatti opera in alcuni dei contesti geografici più complessi del mondo, con una reputazione internazionale per la capacità di lavorare in aree remote e condizioni estreme. La specializzazione impiantistico-infrastrutturale la rende un caso unico tra i grandi costruttori italiani.
- 10
Gruppo romano quotato, leader italiano nella costruzione e manutenzione di infrastrutture ferroviarie, dalla posa dei binari al rinnovo di tratte e stazioni. Salcef ha costruito un'integrazione verticale che comprende materiali, ingegneria e mezzi propri, e sta espandendo la presenza in Europa, Nord America e Medio Oriente. La specializzazione ferroviaria e l'innovazione nei materiali sostenibili per l'armamento sono i punti di forza distintivi.
Imprese di costruzione italiane a confronto: la tabella
| Impresa | Sede | Specializzazione | Mercati |
|---|---|---|---|
| Webuild | Milano | Grandi infrastrutture, dighe, metro | Italia, Europa, MEA, Oceania, Americhe |
| Pizzarotti | Parma | Edilizia civile, sanità, infrastrutture | Italia, Nord America, Africa |
| Ghella | Roma | Opere sotterranee, TBM | Europa, Oceania, Americhe |
| Rizzani de Eccher | Udine | Ponti, opere speciali, edilizia | Italia, estero selezionato |
| CMB | Carpi (MO) | Edilizia, ospedali, restauro | Italia |
| ICMQ | Vicenza | Strade, ferrovie, opere d'arte | Italia |
| Sacaim | Venezia | Ponti, strade, opere idrauliche | Italia, estero |
| Todini | Perugia | Infrastrutture, concessioni | Italia, Africa |
| Bonatti | Parma | Oil and gas, energia | Internazionale |
| Salcef Group | Roma | Infrastrutture ferroviarie | Europa, Nord America, MEA |
Lo scenario 2026 per le imprese di costruzione italiane
Il 2026 conferma per le imprese di costruzione italiane un quadro di domanda sostenuta: i cantieri PNRR entrano nella fase conclusiva, mentre si aprono nuovi cicli di investimento su rete ferroviaria, autostrade, idrico e difesa. Le sfide principali restano il reperimento di manodopera qualificata, il costo dei materiali e la capacità di completare le opere nei tempi contrattuali. I gruppi più strutturati investono su industrializzazione del cantiere, BIM, digitalizzazione dei processi e filiere corte con i fornitori.
“Il problema del settore non è la domanda, che è abbondante, ma la capacità produttiva: servono persone, competenze e cantieri più industrializzati.”
— Redazione Media Edile
- PNRR e fondi europei: completamento delle opere entro le scadenze 2026
- Investimenti ferroviari e autostradali pluriennali già finanziati
- Carenza di manodopera: saldatori, carpentieri, macchinisti tra i profili più ricercati
- Digitalizzazione e BIM obbligatorio crescente negli appalti pubblici





